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Nella City

Max Chocolatier conquista la Svizzera

Testo: Hugo Vuyk / Immagini: Jürg Waldmeier / 18.12.2015

Che cinque anni fa a Lucerna venisse fondato un centro di produzione del cioccolato con Max Chocolatier, sembrava un sogno. Naturalmente era indispensabile un naso sopraffino per soddisfare le richieste dei consumatori. E con l’intento di produrre il miglior cioccolato della Svizzera.

Già il locale commerciale presso lo Schweizerhofquai a Lucerna – la «boutique», come si usa dire da Max Chocolatier – rispecchia la filosofia del marchio e si conforma bene al tema del cioccolato. Sono privilegiati i prodotti naturali come il legno e la pietra; l’interno ha un’apparenza pregevole, ma non sfarzosa. I quattro valori chiave di Max Chocolatier sono presenti all’ingressso: «prodotto artigianalmente», «pregiato», «naturale al 100%» ed «unico».
 
La regione di coltivazione del cacao caratterizza il gusto
Con riferimento ai prodotti, ciò significa: ingredienti naturali e di prima qualità – dai chicchi di cacao provenienti da una dozzina di diverse regioni di coltivazione, alla panna della Napfgebiet, fino alle mandorle della California o alle nocciole del Piemonte. Per le couverture, poi, Max Chocolatier si rifornisce presso Felchlin Switzerland, una garanzia sia per la qualità delle materie prime, sia per la retribuzione onesta nei confronti dei coltivatori di cacao, che è sempre superiore al livello definito dal Fairtrade. La maggior parte dei prodotti presenti nell’assortimento contengono cacao proveniente da un unica regione di coltivazione.  È la stessa cosa del vino: il cioccolato viene impregnato del gusto del terreno – chi se ne intende, sa cogliere la differenza di gusto tra cacao delle East Highlands dell’isola di Giava e dell’Hacienda Elvesia nella Repubblica Dominicana. Circa due terzi dei cioccolatini e dei cioccolati sono creazioni, che si confanno alla rispettiva stagione. In autunno abbiamo ad esempio «Dunkle Mirabelle» o «Alpenbrise». Al di là delle varianti, ogni prodotto risente della mano dei tre maestri cioccolatieri, tanto che ognuno di essi è riconducibile al suo creatore Max Chocolatier.
 
Mentre i cioccolatini e i cioccolati sono ordinabili online o sono venduti anche presso le filiali Globus Zurigo-Bellevue e Ginevra, i gelati sono acquistabili solo a Lucerna. L’offerta include ora 25 gusti. I clienti apprezzano molto l’esclusiva possibilità offerta da Max Chocolatier di realizzare le confezioni in base ai propri desideri, che si tratti di una festa di famiglia o di un regalo per partner commerciali.

I sogni si realizzano
La fondazione di Max Chocolatier è una storia di famiglia, che è sin troppo bella per sembrare vera. Il personaggio più importante è un giovane di nome Max. La sua bocca aveva sovente qualche traccia di cioccolato, fatto che non rimaneva oscuro a suo padre – anche lui amante appassionato del cioccolato. Nel 2009, il sogno tanto cullato dai due personaggi si realizzò. Cominciarono a produrre cioccolato proprio.
 
Dietro al sogno del padre di Max, Patrik König, c’è una seconda storia: Negli anni ‘90, König compiva sovente viaggi d’affari e tutte le volte in giro per il mondo sentiva citare i soliti luoghi comuni sulla Svizzera: montagne, orologi e cioccolato. In quanto originario di Lucerna, egli si ritrovava nei cliché delle montagne o ancor di più degli orologi; infatti in quel periodo gestiva l’attività di orologi e monili Embassy, fondata da suo padre. Il passaggio dagli orologi al cioccolato viene spiegato così da König: «In Svizzera si trovano i migliori produttori di orologi del mondo, ma non i migliori maestri cioccolatieri. Sino a quel momento erano piuttosto in Belgio, Francia o Giappone». Questo non deve essere visto come una critica al cioccolato svizzero, esistono maestri cioccolatieri regionali di eccellente fama. «Con Max Chocolatier desidero però avere un cioccolato che sia conosciuto come il migliore della Svizzera».

I paesi stranieri attendono
Le reazioni dei clienti dimostrano che König ha già raggiunto i suoi obiettivi nei primi cinque anni di attività – o per lo meno si è avvicinato molto ad essi: «Nella mia vita professionale non ho ancora mai constatato così tante reazioni positive come con Max Chocolatier». Un cinese entusiasta gli ha detto di aver visto König alla televisione nel suo paese. Comunque sia, König non è uno che dorme sugli allori: continua ad impegnarsi nello sviluppo dei suoi prodotti. Il fatto che li gusti lui stesso almeno cinque giorni su sette, non ha solo motivazioni commerciali: «Come mio figlio, mangio anch’io molto volentieri il cioccolato».

www.maxchocolatier.com

Categoria:

gastronomia

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