Ricercare e filtrare contenuti

Angetroffen

Kathrin Eckhardt – la nuova fashionista per MyCard

Testo: Nathalie Zeller, foto: Kathrin Eckhardt, Gianmarco Castelberg / 25.04.2016

Sapete quali capi non possono assolutamente mancare nel guardaroba per stare al passo con la moda dell'estate? L'esperta di moda Kathrin Eckhardt ve lo svela in questo articolo. Tenersi sempre aggiornati, conviene: d'ora in poi l'esperta illustrerà regolarmente gli aspetti interessanti del mondo della moda, in esclusiva per voi! Arricchite il vostro bagaglio di conoscenze!

Siate sempre al passo con gli ultimi trend in fatto di moda e lifestyle! MyCard ha il piacere di dare il benvenuto alla stilista e scrittrice Kathrin Eckhardt, una donna la cui vita ruota attorno alla moda, al lifestyle e alla società. Come è arrivata a svolgere la sua professione e per quale motivo attualmente si divide tra Accra, la capitale del Ghana, e Zurigo lo scoprirete nella seguente intervista:

Lei è una stilista e una scrittrice. In quale misura si completano questi due mestieri?
Per il mio lavoro di stilista uso le mani, dò sfogo alla mia creatività e sono sempre in compagnia di tante persone. La scrittura è più un'attività di ordine teorico e mentale che posso svolgere per me stessa, in solitudine. Mi piace conciliare questi due poli che hanno in comune i temi moda ed essere umano.

Concetti come l'abbigliamento, il lifestyle e la moda hanno in sé un qualcosa di superficiale. Qual è la sua posizione al riguardo?
Con il consumismo rapido e a basso costo ho grandi difficoltà. E correre costantemente dietro a nuove mode equivale a fermarsi in superficie. Allo stesso tempo, però, trovo un senso nel creare qualcosa di bello e nell'arricchire così le persone. Non dovremmo dimenticarci che la moda è l'espressione della propria personalità. In quest'ottica gli abiti sono uno strumento di comunicazione e ci aiutano a esprimere noi stessi e a inquadrare le altre persone.
 

«Con il consumismo rapido e a basso costo ho grandi difficoltà.»

Come si diventa un'esperta di moda?
Nutrendo un grande interesse per la moda. Già da ragazza mi travestivo continuamente e mi cambiavo d'abito più volte al giorno. Inoltre bisogna essere un'osservatrice sensibile e leggere tanto materiale sulla moda. Io sono riuscita a trovare la mia strada in modo estremamente naturale e ho iniziato con una rivista di moda che avevo scritto come tesi finale al liceo. Dopodiché ho avuto la possibilità di iniziare a lavorare come assistente nel team della rivista Stilbund di NZZ am Sonntag.

Come si presenta una sua normale giornata di lavoro?
Il bello del mio lavoro è che non c'è mai una giornata uguale all'altra. Se però è previsto uno shooting fotografico, mi occupo dell'organizzazione dei vestiti, mi sposto dal negozio agli showroom e scelgo i vari capi e accessori. Metto tutto in valigia, vado in ufficio, tolgo tutto dalla valigia e penso ai possibili abbinamenti, a come possono essere fotografati durante il servizio. Inoltre sono spesso al telefono o in riunione per discutere dei futuri incarichi. Creo dei moodboard (ndr: immagini che rappresentano uno stato d'animo, collage sul look & feel) per i miei clienti in modo tale che si possano fare un'idea del mio styling, scrivo offerte, faccio ricerche sugli ultimi trend, vado a eventi di PR e sfilate di moda per restare sempre aggiornata. Quando ho tempo, studio ad alcuni miei nuovi progetti e fisso appuntamenti con potenziali clienti.

Attualmente lei vive anche ad Accra, in Ghana. Come mai?
Per questioni di cuore. Il mio fidanzato si è trasferito in Ghana per attuare il suo progetto di pet-recycling. Quindi ho deciso su due piedi di accompagnarlo.

In cosa si differenziano le blogger di moda svizzere e ghanesi?
In Ghana non esiste un mondo della moda come in Europa. I blogger sono personaggi bizzarri e all'avanguardia che devono ancora forgiare l'industria della moda. In Ghana il consumismo è molto più limitato e i beni di lusso sono quasi inesistenti. Tutto ciò stuzzica la creatività dei blogger. I blogger ghanesi, inoltre, hanno uno stile diverso, mostrano curve, colori e femminilità in abbondanza e non hanno paura di lavorare sodo.

In quale misura la ispira il Ghana dal punto di vista professionale?
A ispirarmi sono gli eccellenti artigiani, come ad esempio i tintori di tessuti, le sarte, i falegnami e gli intrecciatori di vimini. I ghanesi hanno una scarsa consapevolezza dei tesori che possiedono. È qui che si nascondono opportunità preziose per me. Sono costantemente alla ricerca di oggetti interessanti fatti a mano da poter vendere in Svizzera. A ispirarmi inoltre è l'atteggiamento aperto e cordiale di questo popolo: in tanti possiedono poche cose materiali, ma hanno sempre il sorriso sulle labbra. Condividere questo stile di vita contribuisce a modificare determinate prospettive. Sono grata di poter conoscere una cultura straniera.

Quanto è severa con se stessa per quanto riguarda il modo di vestire?
Posso dire di avere un approccio sereno alla moda: la osservo da una sana distanza. Ho trovato il mio stile e non devo necessariamente seguire ogni nuovo trend. Per me, però, i materiali e i tagli belli sono molto importanti.

E come si comporta con gli amici?
Adoro i miei amici per la loro personalità. La moda in questo caso non conta. Ciononostante spesso mi vengono chiesti consigli. Allora esprimo la mia opinione con sincerità.

Si può dire che lei abbia una percezione alterata a causa della sua professione?
Penso di sì. Soprattutto per quanto riguarda i prezzi degli abiti e degli accessori. In questo campo ho una percezione diversa perché le cose belle solitamente sono costose e, per via del mio lavoro, spesso le ho tra le mani.

«Quanto più l'età avanza, tanto meno cose voglio possedere. Per me diventa un peso avere troppi vestiti.»

Quanto è grande il suo armadio?
Ne ho due, entrambi quindi piccoli, perché vivo ad Accra e a Zurigo. Un'asta appendiabiti e tre ripiani più piccoli completamente pieni. Non possiedo tantissimi abiti. Inoltre li vendo di continuo ai mercatini delle pulci. Quanto più l'età avanza, tanto meno cose voglio possedere. Per me diventa un peso avere troppi vestiti.

Quante paia di scarpe ha?
In tutto circa 25 paia tra scarpe estive e invernali. Porto il numero 41, il che mi impedisce di acquistare un numero eccessivo di scarpe.

Quale outfit preferisce per un'occasione di festa?
I miei capi vintage firmati Hermès o Akris oppure il mio overall nero semplice in satin.

Quali sono i 3 must per la donna attenta alla moda nell'estate 2016?
Una jupe-culotte (cfr. immagine), ovvero una gonna pantalone stretta in vita, un abito lungo fino ai piedi con stampe floreali anni '70 e sandali bassi stringati che rendono il piede bello. (Indigital Images / Chloe, 2016)

Quali sono i 3 capi a cui l'uomo alla moda non può rinunciare nell'estate 2016?
Un giubbotto bomber (cfr. immagine), preferibilmente di pelle scamosciata, un pantalone corto combinato elegantemente con un blazer e camicie a maniche lunghe con motivi geometrici o floreali. (Indigital Images / Hermes, 2016)

CONCORSO

In palio un golf tour nei Grigioni

Partecipate subito

Altri articoli