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L'incontro

Cyrille Berthod: soccorritore alpino di Air-Glaciers

Testo: Nathalie Zeller / Foto: Jürg Waldmeier / 11.01.2016

Come guida alpina e maestro di sci che si confronta quotidianamente con il pericolo in montagna, Cyrille Berthod si è specializzato come soccorritore. Oggi lavora regolarmente come soccorritore alpino per Air-Glaciers. Leggete qui perché le montagne continuano ad essere la sua vita, anche se nel suo lavoro gli è capitato spesso di vedere la morte negli occhi.

Qual è stata la situazione più critica in cui si è trovato in montagna?
(Riflette) Allora, la più critica... sa, possono essere molto diverse, perché una volta all’anno mi capita sicuramente di trovarmi in una situazione critica. Quando si è fuori tutti i giorni non c’è una sola situazione critica specifica: può trattarsi di una caduta di massi, di un crepaccio che si apre nel ghiacciaio mentre si scia, di una slavina che provochiamo noi stessi durante un’escursione (privata o con clienti)... in realtà mi sono già trovato in tutte queste situazioni.

«Una volta all’anno mi ritrovo a confrontarmi con una situazione critica.»

Le è già capitato di ritrovarsi in una slavina?
Sì, sono già finito in una slavina, sono già caduto in un crepaccio, sono già stato colpito dalle pietre (ride). Sebbene avessi sempre giudicato tutte queste situazioni come sicure, quando si va tutti i giorni in montagna si vive con un rischio residuo. Anche se si programma tutto con cura e ci si comporta con coscienza.

Le è successo di richiedere l’aiuto di Air-Glaciers per sé o per suoi clienti?
Mmmm, bella domanda! Personalmente... aspetti, devo riflettere... non ho mai richiesto un elicottero per me. Ma un mio amico si è rotto il malleolo mentre si arrampicava su un ghiacciaio e ha avuto bisogno di aiuto. È stato riportato a valle con l'elicottero.

«Sono già finito in una slavina, sono già caduto in un crepaccio, sono già stato colpito dalle pietre.»

Che ruolo ha lei durante un’operazione di soccorso alpino?
Come guide alpine specializzate e maestri di sci noi soccorritori alpini interveniamo soprattutto quando ci sono persone infortunate in zone impervie o in caso di condizioni meteo pessime. In quei casi spesso l’elicottero non può atterrare, quindi dobbiamo calarci noi con la corda. Queste situazioni possono essere pericolose anche per la squadra di soccorso. Essendo professionisti della montagna, raggiungiamo il punto dell’incidente più in fretta del medico. Possiamo subito prestare il primo soccorso e informare il medico sulle condizioni del paziente.

Cyrille Berthod è un soccorritore alpino. Da Air-Glaciers ce ne sono due sempre pronti.

Che importanza ha Air-Glaciers per il Vallese?
Air-Glaciers ha una grande importanza per la regione. In primo luogo, qui la gente è molto attiva e sta spesso all’aperto, per andare a funghi o anche per arrampicarsi. Inoltre il Vallese è una regione molto turistica. Abbiamo molte offerte per i nostri ospiti, e naturalmente è un grande vantaggio poter garantire loro sicurezza e comfort anche in caso di incidente – e siamo anche in grado di rimpatriarli.

Tutto a posto? Si parte!

Come reagiscono i suoi clienti quando è necessario interrompere un’escursione?
In generale i clienti sono comprensivi. Quando si ingaggia una guida alpina, lo si fa soprattutto per sicurezza. Inoltre generalmente i clienti sono consapevoli dei rischi e comprendono quindi anche le nostre decisioni, che sappiamo giustificare e spiegare bene. Nella maggior parte dei casi nei quali ho dovuto interrompere un’escursione, i clienti sarebbero tornati indietro già mezz'ora prima.

«In montagna sono cresciuto e continuo a vivere qui... quindi non saprei cos’altro potrei fare!»

Sua moglie non ha paura che le succeda qualcosa, durante tutte queste escursioni?
Mia moglie ha sempre paura (ride). Anch’io sono ben consapevole dei pericoli e li tengo sempre presenti. Per questo in montagna si procede con cautela.

Ma il futuro? Sempre e ancora montagne?
Certo, il futuro è la montagna! Qui mi sento a mio agio. In montagna sono cresciuto e continuo a vivere qui... quindi non saprei cos’altro potrei fare!

Air-Glaciers SA è stata fondata nel 1965 da Bruno Bagnoud, che ancora oggi ne è responsabile. La seconda società elicotteristica per dimensioni della Svizzera, con sede centrale a Sion, ha circa 150 dipendenti e dispone di oltre 20 elicotteri e 7 aerei. Altre basi si trovano a Ginevra, La Chaux-de-Fonds, Losanna, Collombey, Leysin, Saanen, Gampel e Lauterbrunnen. Air-Glaciers esegue voli di salvataggio, di trasporto, turistici, di addestramento e taxi.
www.air-glaciers.ch

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