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I consigli di Transa per il vostro abbigliamento outdoor

Testo: Hugo Vuyk, foto: Ruedi Thomi / 20.12.2017

Vi siete già chiesti quali sono gli aspetti veramente importanti nell’abbigliamento outdoor? E perché non è indispensabile conoscere i numerosi termini riportati sulle etichette? MyCard lo ha chiesto all’esperto outdoor di Transa.

Se vi trovate nella filiale di 3 000 metri quadrati di Transa nella Europaallee e vi rivolgete a Burkhard Kühn per un consiglio, non aspettatevi di sentirgli pronunciare tanti termini tecnici o denominazioni di etichette. Il responsabile del reparto «tessili» vi chiederà piuttosto a cosa vi serve esattamente il capo di abbigliamento che state cercando e quali caratteristiche deve avere secondo voi, quanto tempo durerà la vostra attività outdoor e se andrete in montagna o in una giungla.

Nel settore outdoor ci sono stati tanti cambiamenti negli ultimi anni: non si distingue quasi più tra abbigliamento estivo e invernale. Le fibre sintetiche svolgono un ruolo centrale, mentre il cotone non viene più usato perché assorbe troppa umidità e la rilascia solo lentamente. Le imbottiture in piuma continuano a essere usate e la lana è tornata di moda: la lana merino per la biancheria intima funzionale e la lana di pecora come materiale isolante per le giacche. Perché sappiate cosa vi occorre, ecco i concetti che secondo Burkhard Kühn sono veramente importanti.

1° strato: lana merino o fibra sintetica?
La lana merino ha proprietà eccezionali particolarmente adatte alla biancheria intima funzionale: regola la temperatura corporea e, grazie alla cheratina naturale, neutralizza gli odori. Si asciuga più lentamente della fibra sintetica, ma in presenza di poca umidità risulta ancora asciutta al tatto. Grazie agli ioni di argento aggiunti, anche la fibra sintetica ha una funzione anti-odore che dura finché le nanoparticelle non vengono lavate via. La lana merino può avere un limite secondo Kühn: «Questo tipo di lana, nonostante la tessitura fine, provoca reazioni di prurito in un cliente su dieci. Quindi è consigliabile provare prima il capo in negozio.»

2° strato: fleece o capo isolante?
Il secondo strato è preferibilmente costituito da un capo in fleece, detto anche pile, ovvero il pullover comunemente usato da chi pratica attività all’aria aperta. Bisogna averlo sempre con sé, soprattutto quando il tempo è instabile e anche se momentaneamente il sole splende ancora. Si può aggiungere anche una giacca isolante, soprattutto in caso di temperature basse.

2° o 3° strato: isolamento con imbottitura di piume, fibra sintetica o lana?
Le piume d’oca o di anatra permettono di creare delle giacche straordinariamente leggere e compatte. Transa attribuisce grande importanza a un allevamento rispettoso della specie e per questo motivo è contraria alla spiumatura su animali vivi. La piuma, però, non deve venire a contatto con l’acqua, sia che si tratti di pioggia che di traspirazione. Kühn spiega a tal proposito: «Se la piuma si bagna, non isola più. E quando si è in viaggio, spesso non si ha la possibilità di fare asciugare una giacca.» La fibra sintetica è una scelta perfetta a livello di gestione dell’umidità e isola al pari dei materiali da usare in alternativa. L’imbottitura di lana è realizzata con una materia prima rigenerabile e termoregolante, è un po’ più pesante della fibra sintetica e si asciuga meno velocemente di questa. Burkhard Kühn a tal proposito: «Tra i materiali isolanti, la lana è tornata in gran voga.»

Protezione dagli agenti atmosferici: softshell o hardshell?
Entrambe le varianti offrono una buona protezione contro il vento, ma le morbide giacche softshell sono solo idrorepellenti e pertanto la loro funzione protettiva viene meno in caso di pioggia intensa. Chi pratica molto sport all’aperto, tuttavia, apprezzerà queste leggere e comode giacche dalla traspirabilità relativamente elevata. Le giacche softshell senza membrana possono essere indossate anche sotto una giacca hardshell come strato aggiuntivo.

Protezione dagli agenti atmosferici: hardshell con 2, 2,5 o 3 strati laminati?
Nelle giacche hardshell con 3 strati laminati, la membrana impermeabile viene incollata al tessuto esterno e alla fodera interna a formare una struttura a sandwich. Con questa tecnica si realizzano giacche molto robuste da utilizzare in situazioni particolarmente difficili e impegnative. Se sono presenti 2 strati laminati, la fodera interna viene applicata come una rete e si ottengono così giacche a buon prezzo, adatte alla vita di tutti i giorni e leggermente più pesanti. Nei modelli con 2,5 strati laminati, sulla membrana viene applicato internamente solo uno strato sottile con un procedimento a vapore o a spruzzo. In questo modo si riducono sia il peso sia il volume, ma lo strato è meno robusto.

Altri criteri da prendere in considerazione nell’acquisto dell’abbigliamento outdoor possono essere la protezione dai raggi UV, la presenza di tasche nascoste in cui riporre soldi, carte di credito e documenti, i sistemi di aerazione e l’utilizzo di colori appariscenti ed elementi catarifrangenti per una migliore visibilità. I pantaloni sono disponibili in meno varianti rispetto a maglie e giacche, ma anche qui vale il principio dell’abbigliamento a cipolla. Le gambe staccabili sono disponibili soprattutto nei pantaloni usati come secondo strato dell’abbigliamento. Le cerniere laterali su tutta la lunghezza della gamba, che permettono di indossare i pantaloni con gli scarponi già indosso, sono presenti invece nei pantaloni che fungono da strato di protezione contro gli agenti atmosferici.

E per finire ecco un altro consiglio di Burkhard Kühn per quando si fanno acquisti in un negozio specializzato: «Portate con voi i capi di abbigliamento che avete già. Solo così potete capire se vanno bene insieme a quelli che volete acquistare.»

Transa
Nata nel 1976 come fornitore di attrezzature per tour nel deserto, oggi Transa è la principale azienda della Svizzera tedesca specializzata in articoli per vacanze, viaggi e attività outdoor a contatto con la natura. Ha filiali a Zurigo, Berna, Basilea, San Gallo, Lucerna e Winterthur e due outlet a Berna e Zurigo, a cui si aggiungono il Transa Kletter Shop Winterthur 6a plus e il Transa Kletter Shop Root D4 a Lucerna. Transa è anche partner del programma bonus surprize, pertanto pagare con la carta di credito o la carta PrePaid nei suoi punti vendita vale la pena sotto tanti punti di vista.

Categoria:

acquisti, natura, story, surprize

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