Ricercare e filtrare contenuti

Story

Segreti dalla fabbrica del cioccolato

Testo: Lena Grossmüller / Foto: Ornella Cacace / Video: Safak Avci / 01.11.2017

Anche voi vi siete già chiesti come vengono prodotte le creazioni al cioccolato natalizie? Il cioccolatiere Marcus Preibisch di Chocolat Frey AG, azienda leader nel mercato svizzero, vi presenta la fabbrica del cioccolato e vi svela qualche dolce segreto.

Ci sveli un segreto: cos’è che rende il cioccolato svizzero così speciale?
La lavorazione del cioccolato ha una lunga tradizione in Svizzera. Ma sono soprattutto le materie prime pregiate e ricercate a rendere così eccellente la qualità del cioccolato svizzero. Anche il lungo processo di concaggio, che dura da 12 a 24 ore, svolge un ruolo importante: gli ingredienti vengono impastati a lungo fino a ottenere un composto fine e cremoso che rende il cioccolato svizzero così eccezionale.

Quando iniziate a produrre il cioccolato per il periodo natalizio?
Già all’inizio dell’estate. Il processo di produzione dalla tostatura al cioccolato finito si articola in nove o dieci fasi che durano circa due settimane. Per il mercato svizzero produciamo 750 tonnellate di palline di cioccolato, che nel complesso equivalgono a circa 60 milioni di palline. Quindi dobbiamo iniziare presto per poter consegnare tutto per tempo. A ottobre la produzione natalizia è già quasi conclusa.
 
Come si produce il cioccolato esattamente e quali ingredienti sono indispensabili?
La produzione della pasta di cioccolato si suddivide approssimativamente in tre fasi: innanzitutto le fave di cacao vengono pulite, tostate e macinate fino a ottenere una pasta di cacao liquida. Quest’ultima viene poi mescolata con due ingredienti base del cioccolato: il burro di cacao e lo zucchero. Nella terza fase la pasta viene laminata e sottoposta a concaggio. Si tratta di speciali processi di raffinatura durante i quali i componenti vengono mescolati continuamente, il che permette al cioccolato di sviluppare gli aromi desiderati. Se la ricetta lo richiede, si aggiungono altro burro di cacao e un emulsionante. Il cioccolato perde così il suo gusto amaro, dopodiché è pronto per essere ulteriormente lavorato in diverse forme.

Quali saranno i trend del cioccolato nel 2018?
Un trend importante è la porzionabilità. Oggi le persone non vogliono consumare il cioccolato tutto in una volta, ma gustarselo in più occasioni in base alle esigenze e con flessibilità. Le confezioni singole dei nostri Freylini sono un buon esempio a tal proposito. Negli ultimi anni, inoltre, abbiamo registrato una preferenza per le varietà alla frutta. Ovviamente anche il trend salutistico continua a svolgere un ruolo chiave e quindi si prediligono prodotti poveri di zuccheri e sostenibili.

Ci sono ancora prodotti che vengono fatti a mano?
Sì e no. Non esistono prodotti interamente fatti a mano, ma molte fasi della lavorazione nella nostra azienda vengono ancora eseguite manualmente: posizionare le noci sulle praline, estrarre le creazioni al cioccolato dagli stampi o anche legare i fiocchi delle uova e dei conigli pasquali.

Quali effetti positivi produce il cioccolato? È vero che rende felici?
Assolutamente sì! Il cioccolato ha un’azione antistress e neurotonica, per cui stimola la produzione dell’ormone della felicità mettendo di buon umore. In passato la «choccolata indica» era utilizzata addirittura come rimedio casalingo universale. Il cioccolato ha anche altri effetti positivi: può abbassare il tasso di colesterolo e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Ovviamente a condizione che sia consumato con moderazione.

È vero che il cioccolato non usato viene fuso e riutilizzato?
I clienti possono stare tranquilli: non è vero! Innanzitutto non prendiamo indietro prodotti che sono usciti dalla nostra azienda. E poi da noi produciamo solo prodotti freschi su ordinazione.

Come si può usare a casa il cioccolato avanzato?
In linea di massima il cioccolato si conserva a lungo. La conservabilità minima è di circa un anno, per il cioccolato fondente due anni. Questo vale anche per i prodotti già aperti a condizione che siano conservati in un luogo asciutto e al riparo da fonti di calore. Ma se comunque non si vuole conservare il cioccolato così a lungo, ci sono diverse ricette interessanti per usare il cioccolato già iniziato: la torta al cioccolato, i choco-crossies, la fondue al cioccolato o anche la mousse al cioccolato.

Un consiglio per un regalo speciale al cioccolato?
Ad esempio si può colare del cioccolato nel centro visitatori Chocolat Frey e regalare la propria creazione. Così si personalizza il cioccolato in base ai gusti della persona a cui è destinato e si può vedere con i propri occhi come viene prodotto il cioccolato.

È possibile ordinare il cioccolato di Chocolat Frey anche online?
Nel supermercato online LeShop di Migros è già disponibile un’ampia scelta di prodotti al cioccolato Frey. Su www.myfrey.ch si può inviare un messaggio personale ad amici e conoscenti insieme a delle praline o del cioccolato. In entrambi gli shop online è possibile pagare comodamente con la carta di credito o PrePaid.

Qual è il cioccolato più apprezzato del vostro assortimento?
Il nostro prodotto più venduto è il cioccolato al latte extra fine. Già da anni è il cioccolato più venduto da Migros.

Chocolat Frey AG
Nel 1887 i fratelli Robert e Max Frey posero la prima pietra di Chocolat Frey e fondarono una società in nome collettivo per produrre cioccolato. Dal 1950 Frey appartiene a Migros ed è dunque la prima società acquisita dal Gruppo. Nel 2014 un nuovo centro visitatori è stato aperto nella sede aziendale di Buchs, in Argovia, dove i visitatori possono gustare il cioccolato che scende da una fontana o colarlo nell’ambito di appositi corsi. Nel 2017 Chocolat Frey festeggia il suo 130° anniversario e attualmente è l’azienda n. 1 sul mercato del cioccolato svizzero.

Categoria:

acquisti, gastronomia, story

CONCORSO

In palio una gita per famiglie al Ravensburger Spieleland 

Partecipate subito

Altri articoli