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Il fascino della fotografia

Testo: Lena Grossmüller / Foto: Ornella Cacace / Video: Safak Avci / 26.07.2017

Nell’era di Instagram & co., la fotografia è diventata più che mai una forma di espressione. Le fotografie non servono più solo a immortalare momenti che non vorremmo dimenticare, ma sono diventate anche lo specchio della nostra vita. Ma cosa bisogna sapere per fare delle belle foto? La fotografa Raphaela Pichler svela qualche semplice trucco e consiglio.

Quali sono le regole più importanti per scattare delle belle foto?
L’aspetto più importante è concentrarsi sull’oggetto o sulla persona che si vuole fotografare. Non basta premere il pulsante di scatto, ma si deve cogliere il momento esatto che suscita emozioni o trasmette autenticità.  

Oggi si fanno tante fotografie con lo smartphone. A cosa bisogna prestare attenzione?
Alle condizioni di luce soprattutto. Con i cellulari è più semplice fotografare gli oggetti chiari. Può essere utile cambiare posizione e verificare la nuova atmosfera. I primissimi piani e la profondità di campo, invece, sono difficili da realizzare con lo smartphone. Di recente Apple ha introdotto una modalità ritratto, ma risulta artificiale, non la consiglierei. Nel complesso gli smartphone sono perfetti per le istantanee. Abbiamo questi piccoli dispositivi sempre a portata di mano e la qualità delle loro immagini è perfetta per questo utilizzo.

Ha qualche trucco o consiglio per i selfie?
La luce dovrebbe provenire da davanti in modo uniforme cosicché tutte le persone siano illuminate allo stesso modo. Mai dall’alto, altrimenti si creano brutte ombre scure sotto occhi e naso. Ci sono speciali luci per smartphone molto comode, ad esempio quelle di Lumee.

Quali speciali accorgimenti bisogna avere per gli scatti notturni, ad esempio il 1° agosto o nelle uscite serali?
Sono soggetti difficili per i quali ci vuole pratica. Nel caso di una fotocamera reflex è sicuramente utile avere un treppiede. E magari anche uno scatto a distanza in modo da non dover toccare la fotocamera. Alle feste è ancora più difficile, in questi casi opterei per un flash potente e userei questo effetto come mezzo stilistico.

Qual è un mezzo stilistico semplice per ottenere fotografie interessanti?
Il gioco tra nitido e sfocato è senza dubbio un buon mezzo. Per ottenerlo si lavora ad esempio con un valore di diaframma basso, che fa apparire l’oggetto messo a fuoco nitido, mentre tutto quello che lo circonda risulta confuso. Con il cellulare però è difficile rendere questa profondità di campo. A volte è utile adottare prospettive insolite che creano punti di fuga interessanti. Personalmente lavoro molto con i riflettori, creano sempre delle condizioni di luce bellissime. Al posto di questi si possono utilizzare anche un foglio bianco o altri oggetti che riflettono la luce.  

Quali sono i programmi informatici più adatti ai fotografi amatoriali e le correzioni più importanti?
Come fotografa lavoro spesso con Adobe Creative Suite, soprattutto con Photoshop. Ovviamente si tratta di un programma di elaborazione delle immagini complesso, ma trovo che sia adatto anche ai fotografi amatoriali. Funzioni semplici, come ad esempio le regolazioni Curve che danno più contrasto all’immagine, sono interessanti anche per chi è alle prime armi. Inoltre su YouTube ci sono tanti tutorial ben fatti e molto utili per imparare. Le correzioni più importanti per me riguardano il bilanciamento del bianco, il contrasto, la tonalità e la saturazione. Anche per questi ci sono tutorial meravigliosi.

Parliamo di filtri: quali sono secondo lei i vantaggi e gli svantaggi? Quali filtri consiglierebbe?
Alcuni sono sicuramente molto utili, conferiscono maggiore contrasto o fanno sembrare più morbide le tonalità della pelle. Ma è sbagliato pensare che i filtri offrano sempre un valore aggiunto a una fotografia. Piuttosto rendono le immagini tutte uguali, tanto che a un certo punto ci si stanca a guardarle. Molto interessante invece è secondo me il trend nato in opposizione alla moda del filtro. L’hashtag #nofilter, ad esempio, è presente su Instagram da sempre. È una sorta di amore-odio.

Come si allena l’occhio a scattare delle belle foto e dove si trova la giusta ispirazione?
Il metodo migliore è vivere con consapevolezza, osservare attentamente e chiedersi sempre cosa ci piace e perché. Può sembrare molto poetico, ma funziona. Ovviamente è molto utile anche sfogliare riviste, guardare immagini o visitare mostre e lasciarsi ispirare. Se sono alla ricerca di un motivo concreto, mi affido soprattutto al web: con Pinterest, Instagram e la ricerca immagini di Google si possono effettuare ricerche in modo molto efficiente e preciso.

Lei si è specializzata in ritratti fotografici. Cosa occorre per questo genere fotografico?
Ovviamente il soggetto deve sentirsi a suo agio. Non serve a nulla fotografare qualcuno che è insoddisfatto di se stesso o della situazione in cui si trova. Un trucchetto è mettere le mani nelle tasche dei pantaloni o addirittura incrociare le braccia. La persona fotografata assume così un’aria sostenuta e sembra più sicura di sé. Molte persone inoltre si presentano bene se ruotano leggermente il corpo di lato. Se si vuole fare un ritratto fotografico a casa, la luce ovviamente è ancora una volta molto importante. La soluzione migliore è scegliere un posto vicino a una finestra, dove ci si può spostare per offrire diverse prospettive.

Quanto conta avere delle conoscenze tecniche della macchina fotografica?
Si dovrebbero conoscere determinati parametri per poter reagire adeguatamente alle varie situazioni. È utile soprattutto per potersi concentrare maggiormente sulla foto e sulla composizione. Oggi si può guardare ogni immagine sul display ed è fantastico perché si possono provare subito nuove impostazioni per lo scatto successivo.

Piccolo glossario fotografico
ISO – Ciò che nella fotografia analogica indicava la sensibilità della pellicola, nel mondo digitale equivale all’amplificazione del segnale dell’immagine. Con un valore ISO più elevato è possibile fotografare anche con poca luce e brevi tempi di esposizione, ma si aumenta però anche il rumore dell’immagine. Nelle app e nelle fotocamere più semplici il valore ISO viene adeguato automaticamente.
 
Diaframma – Regola il passaggio della luce attraverso l’obiettivo. Insieme al tempo di esposizione garantisce la corretta esposizione dell’immagine. Il diaframma è anche uno strumento creativo: quando è aperto, si possono sfocare elementi dell’immagine poco importanti in primo piano o sullo sfondo grazie a una profondità di campo ridotta. Questo non è tuttavia possibile nelle fotocamere più semplici e in molti smartphone che hanno un diaframma fisso.
 
Distanza focale – È la distanza tra la lente dell’obiettivo e il piano della messa a fuoco della fotocamera. Tanto maggiore è la distanza focale, tanto più il soggetto viene ingrandito. Il cosiddetto obiettivo normale ha una distanza focale che corrisponde approssimativamente alla visione dell’occhio umano. Il grandangolare ha un angolo di campo più grande, mentre il teleobiettivo più piccolo.
 
Tempo di esposizione – Indica il tempo durante il quale l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto. Con tempi di esposizione molto brevi, pari a circa 1/4000 secondi, si possono congelare i movimenti, ad esempio un getto d’acqua. I tempi di esposizione lunghi permettono di riprodurre consapevolmente l’effetto sfocato dovuto al movimento, ma in questi casi di solito occorre un treppiede e si deve azionare l’autoscatto o lo scatto a distanza.
 
Bilanciamento del bianco – Si intende la regolazione della fotocamera digitale in funzione del tipo di luce. Spesso viene regolato automaticamente, in alcuni casi si può scegliere tra diverse impostazioni come «luce diurna», «cielo coperto», «lampadina a incandescenza» o «neon». Se si vuole ottenere un risultato più preciso e si è nelle condizioni di farlo, si può regolare il bilanciamento del bianco manualmente.
 
RAW – Molte macchine fotografiche e nel frattempo anche gli smartphone offrono la possibilità di salvare le fotografie non solo nel formato standard JPG, ma anche nel formato grezzo RAW della macchina fotografica. Per trarre il massimo dalle proprie fotografie ed elaborarle al computer, bisogna scegliere il formato RAW. Ma attenzione, ogni foto in RAW deve necessariamente essere elaborata. Se si possiede una scheda di memoria ad alta capacità, è consigliabile impostare la macchina fotografica in modo tale che memorizzi contemporaneamente entrambi i formati.

La fotografia analogica è tornata di moda. La consiglierebbe anche ai fotografi amatoriali?
Assolutamente sì! La fotografia analogica aiuta a osservare la realtà più attentamente. Si può premere il pulsante di scatto al massimo 36 volte ed è tutto. Penso che siano proprio questa messa a fuoco e l’aspetto artigianale i motivi per cui la fotografia analogica sta vivendo un revival. Ha un lato molto meditativo. Oggigiorno ci sono anche molti centri socioculturali che offrono camere oscure pubbliche, come ad esempio il Photobastei a Zurigo.

Quale macchina fotografica è adatta ai principianti?
Se si vuole fare sul serio con la fotografia, vale la pena iniziare direttamente con una fotocamera reflex. Ovviamente dipende dalle proprie esigenze: se si fanno tanti spostamenti, è opportuno scegliere un modello più leggero. Chi si sente ancora incerto, può noleggiare una macchina fotografica e fare diverse prove, ad esempio al Kulturbüro.

Cosa comprende l’attrezzatura di base di un fotografo amatoriale?
Una macchina fotografica, almeno un buon obiettivo e un treppiede. Consiglierei di investire in un buon obiettivo, è il fulcro della fotocamera. È preferibile acquistare l’attrezzatura in un negozio specializzato. In Svizzera, Light & Byte è una buona scelta.

La fotografa Raphaela Pichler
Raphaela Pichler è una fotografa free-lance specializzata in ritratti e bellezza. Cresciuta a Rupperswil in Argovia, a 16 anni ha iniziato un apprendistato come impiegata specializzata in fotografia e poi come fotografa a Zurigo. Al momento la 35enne lavora regolarmente per la NZZ e per varie case di moda come BOSS e Jelmoli. Nel suo progetto privato CURRENCY si ritrae ogni settimana con styling diversi sulla copertina di una rivista che pubblica sul suo sito web e su Instagram. Per maggiori informazioni su Raphaela Pichler e sul suo lavoro: www.raphaelapichler.ch

Acquistare l’attrezzatura fotografica
Potete acquistare l’attrezzatura fotografica negli shop online, come Light & Byte, Brack, PCP e Photo Vision, e pagarla comodamente con la vostra carta di credito o PrePaid di Viseca. Molte app, come ad esempio Instagram, sono gratuite. Per quanto riguarda le app a pagamento vi viene proposta la carta di credito come metodo di pagamento al momento dell’iscrizione nel rispettivo store. Se pagate con la vostra carta di Viseca usufruite anche di vari vantaggi. La garanzia del miglior prezzo* vi rimborsa la differenza di prezzo tra l’articolo pagato con la vostra carta di credito o PrePaid di Viseca e un prodotto identico e più economico che avete trovato presso un altro rivenditore svizzero entro due settimane dal vostro acquisto. Inoltre potete beneficiare dell’estensione della garanzia*. Grazie a quest’ultima, la protezione della garanzia dei nuovi apparecchi elettronici che avete pagato con la vostra carta di credito Argento o Oro di Viseca si protrae automaticamente di altri 12 o 24 mesi. I titolari della carta di credito Oro di Viseca possono usufruire anche dell’assicurazione shopping che copre gli articoli acquistati contro i rischi di rapina, furto, distruzione o danneggiamento entro i primi 30 giorni dall’acquisto.
 

* Fanno stato in ogni caso le Condizioni Generali di Assicurazione del rispettivo assicuratore. Ulteriori informazioni su www.viseca.ch

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