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Ben equipaggiati per un viaggio on the road

Testo: Lena Grossmüller, foto: Peter Hauser, video: Stephan Huwyler / 29.08.2018

Martina Zürcher e Dylan Wickrama desideravano lasciare tutto e partire quando oltre due anni fa hanno disdetto il loro appartamento e deciso di vivere in un van attrezzato per fare il giro del mondo. Nell'intervista questi due esperti dell'avventura vi svelano i loro trucchi e suggerimenti per vivere un indimenticabile viaggio on the road.

Cosa non può mancare ai nostri lettori in un viaggio on the road?
La carta da cucina! La usiamo soprattutto per pulire le stoviglie, così dopo consumiamo meno acqua per lavarle. Inoltre, abbiamo portato tante spezie per rendere i piatti più gustosi in modo semplice. È indispensabile avere anche una potente torcia tascabile, nel caso manchi la corrente.

Come funziona l'igiene quotidiana a bordo?
In realtà è semplice: abbiamo uno scaldabagno collegato al circuito di raffreddamento del motore. Così la sera possiamo fare la doccia calda fuori. Quando in inverno fa troppo freddo, usiamo le docce delle aree di servizio o dei bagni pubblici. Lo stesso vale per il WC. Abbiamo naturalmente a bordo un WC chimico, ma essendo complicato da svuotare, lo usiamo solo in casi eccezionali. L'unica cosa che non possiamo fare a bordo è lavare i panni. Di solito andiamo in lavanderia.

Partire all'avventura o pianificare il percorso: cosa consigliate?
Partire all'avventura! Ci siamo resi conto che è più piacevole fare le cose con calma e fermarsi spontaneamente se c'è qualcosa di interessante lungo la strada. È proprio questa libertà che ci piace del vivere in van e non possiamo far altro che consigliarla. Ci informiamo invece sempre in anticipo sui visti e sulle disposizioni d'ingresso dei Paesi che vogliamo visitare. E naturalmente abbiamo un navigatore che ci guida.
 

Qualche consiglio per pianificare al meglio le pause e i tragitti lunghi?  
L'aspetto pratico è che si hanno sempre con sé letto e cucina. Se si è stanchi si può decidere di fare un pisolino o una pausa caffè. Il nostro consiglio è percorrere più chilometri possibile mentre piove, così da potersi fermare quando fa di nuovo bello e passare più tempo all'aperto.

È difficile guidare un van?
Assolutamente no, bisogna solo farci l'abitudine. È necessaria una normale licenza di condurre svizzera di categoria B, che consente di guidare veicoli fino a 3,5 tonnellate. Il nostro van VW pesa 2,8 tonnellate. Per il resto, basta solo qualche accortezza. Ad esempio, prima di partire bisogna riporre tutto per bene. Inoltre, il vento laterale ha un impatto più forte su un van che su un'auto piccola, quindi bisogna rallentare. Anche parcheggiare può essere una sfida, perché l'altezza del veicolo non consente di entrare in tutti gli autosili.

Buono a sapersi: consigli utili per un viaggio on the road

1.

Se volete trovare facilmente un posto per il vostro van senza restare incolonnati nel traffico, non viaggiate in alta stagione.

2.

Portate sempre con voi una chiave di scorta per non ritrovarvi chiusi fuori.

3.

Percorrete le strade di campagna per scoprire zone interessanti.

4.

In caso di tempesta parcheggiate in una zona sgombra e non nel bosco. I rami che cadono sono pericolosi e possono danneggiare il van.

5.

La Scandinavia è l'ideale per i campeggiatori alle prime armi. Potete campeggiare ovunque per una notte.

6.

Sui passi svizzeri potete campeggiare liberamente se non c'è un hotel.

7.

In inverno dovete pianificare bene il viaggio, perché la maggior parte dei campeggi è chiusa. Ma anche un viaggio on the road invernale ha il suo fascino.

8.

Attaccate un post-it con l'altezza del veicolo sul cruscotto. Così saprete se l'autosilo o la galleria sono sufficientemente alti ed eviterete brutte sorprese.

Come ci si alimenta in un viaggio on the road?
Non in modo diverso da come lo si immagina. Compriamo sempre prodotti freschi, preferibilmente in un mercato del luogo in cui siamo. L'importante è non esagerare, perché c'è poco spazio per riporre gli acquisti. Anche il nostro piano di lavoro e di appoggio è limitato, ci siamo dovuti abituare. Quando cuciniamo qualcosa che produce odori forti, lo facciamo fuori sul fornello a gas portatile, per evitare di avere ad esempio un odore di curry per tre giorni nel van. Per il resto, facciamo tutto come al solito. Abbiamo addirittura già invitato amici a cena ed è andato tutto benissimo!

Con il van non è permesso campeggiare liberamente ovunque. Come si fa a sapere se è possibile?
Purtroppo, in ogni Paese vigono regole diverse: in Svizzera il campeggio libero è solitamente possibile sui passi e sopra il limite della vegetazione arborea (dai 1 800 ai 2 000 metri circa), in Scandinavia ovunque, almeno per una notte. In Spagna e in Italia il campeggio libero è vietato del tutto, a meno che il proprietario del terreno non dia il permesso. Per il resto, esistono alcune regole di base: fare attenzione ai cartelli di divieto, non sostare su strade chiuse al traffico e, aspetto per noi molto importante, non lasciare rifiuti in giro. Se volete stare tranquilli, in Internet trovate utili pagine riassuntive come ad esempio www.bergzeit.ch e www.park4night.com.

A proposito di rifiuti: i campeggiatori dove svuotano il WC chimico? E come fanno il pieno d'acqua potabile?
Per il WC chimico consigliamo il sito Bordatlas.de, nel quale sono elencate le aree apposite in tutta Europa. Anche la maggior parte dei campeggi offre infrastrutture di questo tipo. Ma anche l'approvvigionamento di acqua potabile è altrettanto importante. In Europa si può fare il pieno d'acqua in tutte le stazioni di servizio, è molto comodo. In inverno però molti rubinetti sono chiusi. In questo caso consigliamo di portare con sé taniche d'acqua supplementari.

Qual è l'aspetto più difficile del vivere in un van per un lungo periodo?
La vita a due in uno spazio così ristretto può essere difficile per molti. Ma noi amiamo vivere così e troviamo che offra molta più libertà e vantaggi. Uno dei vantaggi è ad esempio poter vedere più spesso di prima gli amici sparsi in tutta Europa. Naturalmente non ci fermiamo solo per una breve visita, ma sostiamo davanti a casa loro per qualche giorno. Per noi il fatto di viaggiare felici è la cosa più importante. Così realizziamo ogni giorno il nostro sogno.

Come ci si protegge al meglio dalle effrazioni?
Non abbiamo né cassaforte né serrature speciali. Quando lasciamo il van per un lungo periodo, facciamo attenzione a non lasciare oggetti di valore nella cabina di guida e a chiudere le tendine sul retro. Anche la notte prendiamo qualche precauzione di sicurezza particolare: lasciamo la chiave sempre nello stesso posto. Inoltre, liberiamo sempre il sedile di guida e parcheggiamo nel senso di marcia, così da poter subito partire in caso d'emergenza o di tentata effrazione. Per fortuna, finora non ci è mai capitato!

Qual è il miglior metodo di pagamento in viaggio?
Quando viaggiamo all'estero abbiamo sempre una carta di credito, è un must! Soprattutto in Scandinavia dove è molto facile pagare con la carta anche nei mercatini o nei bar. Naturalmente abbiamo sempre con noi un po' di contanti, in Europa è molto semplice con l'euro. Ma utilizziamo la nostra carta di credito anche per tutt'altro scopo: lo shopping online. Viaggiando così tanto, ordiniamo molte cose online, soprattutto accessori per la fotocamera o pezzi di ricambio per il van. Facciamo sempre spedire i pacchi a casa di amici, sfruttando l'occasione del ritiro per una visita.
 

Dopo un viaggio on the road di due anni qual è stata la grande scoperta?
Che basta meno di quanto si pensi. In primis meno vestiti: all'inizio avevamo 29 T-shirt, ma ne abbiamo indossate davvero solo poche. Ogni tanto è utile fare un repulisti, persino in un van.

A proposito di Martina Zürcher e Dylan Wickrama
Martina Zürcher e Dylan Wickrama si sono conosciuti sette anni fa in India, dove la bernese seguiva un semestre all'estero e Dylan faceva un giro del mondo in moto di tre anni e mezzo. Al suo ritorno sono andati a convivere e hanno pubblicato il libro «Am Ende der Strasse» (Alla fine della strada) sullo spettacolare viaggio di Dylan. Ad aprile 2016 hanno deciso di intraprendere il viaggio successivo: hanno disdetto l'appartamento comune, attrezzato il van VW, si sono sposati e da allora vivono nel veicolo. Martina, che per diversi anni è stata redattrice capo della rivista di viaggi svizzera Transhelvetica, è una corrispondente di viaggio freelance, mentre Dylan è un conferenziere. Insieme fanno anche da guide in viaggi in moto, ad esempio in Sri Lanka. Il 25 ottobre 2018 presenteranno la loro nuova conferenza «Vanlife: Moderne Nomaden» (Vanlife: nomadi moderni) sulla loro vita quotidiana nel van.

Categoria:

viaggio, story

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